Google Glass: saranno il futuro o saranno un flop?

Sono il gadget del momento, quello che tutti sognano. Eppure, i fortunati che li hanno provati sono davvero pochi. E forse è per questo che i Google Glass sono così desiderati, una fama che si alimenta dell’irraggiungibilità tipica degli oggetti magici delle favole classiche.

Il giocattolino prodotto dall’azienda di Mountain View potrebbe rappresentare un punto di svolta importante per le nostre vite tecnologiche, per il futuro di noi amanti dei feticci elettronici, sempre connessi, sempre online. Anche se non è ancora ben chiaro se i Google Glass diventeranno il nostro ineluttabile destino di cyborg, per dirla con le parole di Andy Clark, o se saranno un flop che dimenticheremo in breve tempo, non al pari degli occhiali a raggi x pubblicizzati sulle riviste anni ’70-’80 (se vi chiedete come faccio a saperlo, bè, dovreste sapere che mio padre mi ha lasciato una bella pila di Linus che ho eroicamente salvato dalla polvere della cantina).

Quando abbiamo visto il promo rilasciato da Google subito dopo la presentazione dei Glass (quello in testa all’articolo, se non ve ne siete accorti) non abbiamo potuto fare a meno di esclamare: “figata pazzesca!”. E, in effetti, l’idea di fondo è quella che abbiamo immaginato tutti, da qualche anno a questa parte. Uno strumento che ci accompagna in tutta la nostra giornata, permettendoci di interagire con la nostra vita digitale, social e online, in maniera immediata, senza utilizzare le mani e senza distogliere lo sguardo da quello che stiamo facendo. Uno strumento che trasforma il mondo in un ambiente in costante realtà aumentata, con informazioni e dati che arrivano in tempo reale davanti ai nostri occhi. Una videocamera e una fotocamera per far vivere ai nostri amici – o followers, se siete sociopatici e non date confidenza alle persone- i momenti più emozionanti delle nostre vite.

Ora che Google ha iniziato a dare la possibilità ad alcuni fortunati di provare i Glass, stanno venendo fuori i primi esperimenti: come il primo -ironico, eh!- video porno girato con gli occhialini o il filmato dell’allenamento di Roy Hibbert (cestista degli Indiana Pacers, se non lo conoscete, ma se non lo conoscete non siete miei amici). Ecco, a me qualche dubbio inizia a venire, guardando il video di Hibbert, perché ho avuto più e più volte conati di vomito per i movimenti della camera a due e passa metri di altezza. Forse non è ancora il momento di girare film d’azione con i Google Glass. Ma il bello pare ancora da venire, visto che il valore aggiunto, più che nell’hardware, andrà trovato nel software, e quindi nelle app che verranno sviluppate appositamente per i Glass.

Per chiudere, personalmente, mi chiedo: siamo davvero pronti per andare in giro con i Glass, per quanto possano essere eleganti? Al momento, non sembrano essere il massimo della comodità. Ma questo è un problema che potremo superare negli anni. D’altronde, i primi telefoni cellulari non erano grandi e pesanti quanto un bambino?

ottobre 23rd, 2013 Inserito da:valerion Categoria:News , , , ,

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